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dc.contributor.authorPicinali, Lorenzo
dc.date.accessioned2011-11-18T11:25:38Z
dc.date.available2011-11-18T11:25:38Z
dc.date.issued2007-06-23
dc.identifier.citationPicinali, L. (2007). La simulazione della distanza in un algoritmo per la spazializzazione binaurale (The simulation of the distance in a binaural spatializazion algorithm). Proceedings of the 34th National Conference of the Associazione Italiana di Acustica (Italian Society of Acoustics), 13-15 June 2007, Firenze, Italy.en
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/2086/5403
dc.description.abstractAl giorno d’oggi, lo stato dell’arte nel campo della spazializzazione binaurale è piut¬tosto avanzato: nel mercato e, soprattutto, in molti centri di ricerca che lavorano nel campo dell’acustica musicale, è possibile trovare diversi tipi di algoritmi per la simu¬lazione binaurale di sorgenti sonore virtuali in uno spazio sonoro tridimensionale. Nonostante ciò, la simulazione compiuta da questi algoritmi è relativa quasi unicamente ai parametri di azimuth ed elevation; solo in una piccolissima parte di essi si può trovare l’implementazione di una tecnica per la simulazione della distanza. Nel testo che segue, verrà proposta una tecnica per la simulazione binaurale della distanza. Studiando i meccanismi utilizzati dal nostro sistema uditivo per la valutazione della distanza di una sorgente sonora, sono state identificate e simulate singolarmente tre distance cues: • L’attenuazione dell’aria, che può essere approssimata come lineare nella risposta in frequenza fino a circa 15 metri di distanza. Questa cue è stata simulata at¬traverso una semplice linea di riduzione ed equalizzazione con filtri dinamici a seconda della distanza da simulare. • Le differenze negli spettri dell’Head Related Transfer Function (d’ora in poi ab¬breviata con HRTF), relative alle sorgenti sonore vicine all’ascoltatore (tra zero e tre metri). Questa cue è stata simulata attraverso la convoluzione del segnale in input con 5 diverse HRTF estratte a diverse distanze. • Il rapporto tra il segnale diretto ed il segnale riverberato (ovviamente questo non è rilevante in un ambiente sonoro anecoico o free-field). Questa cue è stata simu-lata attraverso lo splitting delle componenti della risposta all’impulso in segnale diretto, first reflections e segnale riverberato, mixando poi attraverso una somma pesata i segnali spazializzati con le diverse componenti dell’impulso. Il segnale in input all’algoritmo è quindi filtrato e spazializzato utilizzando dei crossfades e delle somme pesate tra segnali spazializzati con diverse HRTF; i risultati di questo processamento, così come l’efficacia della simulazione, sono infine supportati dai dati ricavati da un primo semplice test soggettivo sulla qualità percepita all’ascolto di segnale spazializzato. Per il futuro sono stati già programmati nuovi test.en
dc.language.isoiten
dc.publisher34th National Conference of the Associazione Italiana di Acustica (Italian Society of Acoustics), 13-15 June 2007, Firenze, Italy.en
dc.subjectbinaural spatializationen
dc.subjectspatial hearingen
dc.subjectdistance cueen
dc.subjectlocalization cueen
dc.subjectreverberationen
dc.subjectearly reflectionsen
dc.titleLa simulazione della distanza in un algoritmo per la spazializzazione binaurale (The simulation of the distance in a binaural spatializazion algorithm)en
dc.typeConferenceen
dc.researchgroupMusic, Technology and Innovation Research Centreen
dc.researchgroupInteractive and Media Technologies
dc.researchgroupDigital Building Heritage Group
dc.peerreviewedNoen


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